Energie Sottili

i Concetti Fondamentali

#2

Non si misura mai “nel vuoto”, ovvero si misura sempre in rapporto a qualcos’altro, mai in senso assoluto

Nell’ambito delle energie sottili non esiste il Kilo, il Metro, il Litro, insomma un’unità di misura univoca, nè uno strumento che la può misurare (almeno ufficialmente).

In radionica esiste la scala “Bovis”, un tentativo di fissare finalmente un’unità di misura anche per le Energie Sottili.

Ma questo primo tentativo è fallito, il Bovis non ha messo d’accordo tutti: il Bovis si è trasformato in una scala “soggettiva”, rendendola così inutilizzabile (come tutti i radiestesisti preparati sanno bene).

Non sta in piedi la misurazione assoluta dell’energia di una struttura (ad esempio un chakra): senza un’unità di misura parlare di “tanta” o “poca” energia non vuol dire nulla.

Quello che è “tanta” per me potrebbe essere “poca” per te e viceversa.

 

Perciò lo ripeto: dire “tanta energia” parlando di energie sottili non vuol dire nulla.

 

L’unico modo che abbiamo quindi per fare delle misurazioni sensate, serie e di cui possiamo condividere i risultati è CONFRONTARE i valori energetici di 2 cose (o per meglio dire, confrontare 2 valori energetici tra loro).

Ti faccio un esempio.

Se ho un cristallo, dire che “ha tanta energia” è come non aver detto niente.

Se invece ne prendo 2 e misuro che uno ha più energia dell’altro, allora ho un dato oggettivo che può essere verificato da un altro operatore, e questo è importantissimo.

Infatti è solo lavorando con dei risultati che possiamo confrontare, che possiamo creare degli esprimenti, e poi delle procedure di lavoro per ottenere risultati reali.

Il rischio è di rimanere sempre nell’ambito oscuro, in cui chiunque può dire qualsiasi cosa, nessuno può smentire, ma alla fine nessuno ottiene mai un risultato concreto.

Quindi, quando misuro ad esempio i chakra di una persona, quello che faccio è confrontare i valori di tutti, e così posso trovare quali sono effettivamente più scarichi o congesti.

Correrò il rischio di annoiarti, ma ti ripeto ancora questo concetto fondamentale, che devi fare tuo se vuoi procedere con una ricerca SERIA nel campo delle energie sottili:

Non ha senso dire “tanta energia”, non vuol dire assolutamente nulla lavorando con le Energie Sottili.