Se come me ti appassiona lo studio delle energie sottili avrai notato che nelle figure che trovi in rete, così come nella maggior parte dei libri che trattano questo argomento, i colori dei chakra sono sempre ben definiti.

I colori dei chakra sono intesi come super specifici, come ad esempio il radice rosso, il solare giallo, l’anja viola, il coronale lilla e via così.

Ma Sei Sicuro Che I Colori Dei Chakra Siano Così Ben Definiti?

La realtà è un po’ diversa da quella che sei abituato a vedere nelle immagini più diffuse in rete o nei libri che parlano dei colori dei chakra.

Infatti, agli occhi dei chiaroveggenti i chakra appaiono decisamente multi-colore.

Prima di spiegarti il perché ti ricordo che ogni colore è, in realtà, una particolare frequenza e per questo i chakra hanno bisogno di tutti i colori (ovvero di tutte le frequenze).

La differenza reale è che i chakra inferiori hanno maggiormente bisogno (non esclusivamente) di frequenze, quindi di colori, più caldi.

Ecco che ad uno sguardo generale il colore caldo, come ad esempio può essere il rosso, diventa predominante e sembra colorare tutto il chakra di questa tinta.

Viceversa, i chakra superiori hanno bisogno soprattutto di frequenze più alte, quindi di colori più freddi, che possono appartenere alla sfera tonale, ad esempio, degli azzurri.

Ancora una volta puoi capire che ciò che trovi in giro rischia di essere molto ‘arrangiato‘ e di offrirti una visione e delle risposte alquanto ‘fumose‘ su ciò che stai cercando.

In questo caso ti parlo della reale tonalità dei colori dei chakra, ma questo fatto può interessare anche argomenti diversi e strettamente legati alle energie sottili.

Del resto ti ho già parlato di un fatto molto importante che interessa i chakra, ovvero il loro numero.

Di base se fai una qualsiasi ricerca in rete (o anche se segui dei corsi più o meno blasonati) ti verrà detto nella maggior parte dei casi che i chakra sono 7.

Come ti ho spiegato in questo articolo non si tratta del vero, anzi, ma di una visione molto limitante che non ti permette di conoscere il numero reale dei chakra e quindi di rendere la tua pratica energica minima quando non inutile.

Ecco che fermandoti a considerare quelle che sono raffigurazioni semplicistiche rischi non solo di non comprendere per bene come funzionano i chakra e le energie sottili, ma di non capire affatto come lavorare su di esse.

Come Puoi Muoverti Allora E Lavorare Sui Chakra Con Cura?

La risposta arriva dal palming, la capacità di misurare le energie sottili con l’uso delle tue mani.

Il palming è una tecnica innata negli esseri umani e anche tu puoi risvegliarla, in questo caso per raggiungere due importanti obiettivi.

Il primo interessa proprio i colori dei chakra, perché grazie al palming puoi testare per ogni chakra la quantità di ogni singolo colore specifico (ovvero la sua frequenza).

Il secondo è la facoltà di testare quale colore (ovvero quale frequenza) è carente in uno specifico momento e di conseguenza, intervenire con la tua tecnica preferita per riequilibrarlo.

In questo caso, considerando che siamo pienamente in argomento, posso consigliarti la cromoterapia, ovvero la pratica di scegliere determinati colori per colmare la carenza di frequenza colore di uno specifico chakra o, al contrario, di alleggerirla se in eccesso.

Puoi lavorare sui colori in molti modi.

I più conosciuti interessano la casa e molto spesso la cromoterapia è applicata alla scelta dei colori delle pareti o all’inserimento di alcuni specifici elementi di mobilio.

Il mio consiglio è di misurare con la tecnica del palming quale frequenza del chakra ha la necessità di essere colmata o alleggerita in un particolare momento della tua vita ( o di chi stai trattando) e, di conseguenza, lavorare con qualcosa di ‘mobile’.

Ad esempio, se per vari motivi hai la necessità di utilizzare di qualcosa di giallo, puoi indossare un capo di abbigliamento di questo colore, magari un accessorio, oppure puoi accendere una candela gialla mentre sei a casa.

Questo perché, come spesso ti ho spiegato, la situazione può mutare nel corso del tempo e se oggi hai bisogno di qualcosa di colore giallo, domani potrebbe essere opportuno che tu scelga colori più freddi come ad esempio il blu o il grigio.

Lo scopo è in ogni caso il riequilibrio, ma il palming è ancora una volta il punto di partenza che puoi utilizzare per effettuare delle misurazioni in ‘real time’ e specifiche per ciò che ti serve conoscere.

E soprattutto ti sto parlando di una tecnica che puoi usare in ogni momento della tua vita, quindi adattare alle tue esigenze del momento.

Il beneficio è in questo caso incommensurabile, perché grazie al palming puoi comprendere ciò che ti serve ora, proprio adesso.

E testare di nuovo domani o fra un certo numero di giorni, se avverti che qualcosa è cambiato, o se si sono affacciate delle situazioni che possono avere squilibrato i colori dei chakra e quindi le loro frequenze.

Un Regalo per Te

Se desideri iniziare a praticare il palming risvegliandolo in te ti invito a scoprire gli esercizi che ho raccolto per permetterti di sviluppare la percezione delle energie sottili.

Li trovi nella Guida Gratuita che puoi consultare comodamente dai tuoi dispositivi fissi e mobili, quindi computer, tablet o smartphone.

In più, periodicamente aggiungo nuovi e specifici esercizi e tu puoi leggerli e praticarli tutti perché la guida si auto-aggiorna automaticamente, così potrai avere sempre a tua disposizione le nuove pubblicazioni.

Richiedi gratuitamente l’accesso alla guida cliccando su questo LINK oppure sull’immagine che trovi qui sotto.

 

Piaciuto l'articolo?

Condividilo con i tuoi amici su Facebook!