Se il settore olistico è fra i tuoi interessi immagino avrai già sentito parlare del pranoterapia test. Se così non fosse, con questo post voglio spiegarti di cosa si tratta e cosa misura.

Il test della pranoterapia misura essenzialmente se una persona “emette” sufficiente energia sottile dalle mani per poter eseguire la tecnica che tutti conosciamo proprio come pranoterapia.

Premessa: non ho nulla contro questa tecnica, né contro gli operatori che la praticano, anzi ne ho conosciuti di molto in gamba e apprezzo tutte le tecniche energetiche e olistiche.

La pranoterapia mi piace, la ritengo un pilastro o meglio la base fondamentale da cui tutte le altre tecniche sono derivate, e per questo le sono molto grato.

L’unica cosa che non mi torna è questa: perché quando una persona non supera il pranoterapia test, si pensa che non possa praticare questa tecnica?

Non superare il pranoterapia test, a mio avviso non significa che non sia dotata in senso assoluto, ma soltanto che non è dotata “in quel particolare momento”.

E questo cambia tutte le carte in tavola.

Perché questo concetto è alquanto sconosciuto ai più e rischia di essere visto e interpretato come un paletto per molte persone che potrebbero, con il loro potenziale e il loro talento, praticare la pranoterapia nella loro vita, per diletto o per lavoro.

Pranoterapia Test: Ti Va di Sfatare un Mito?

Per esperienza ti posso garantire che anche l’emissione di “prana” è un’abilità innata, che si può sviluppare con l’allenamento.

Certo, se una persona nasce già dotata parte avvantaggiata, ma chiunque altro può allenarsi ed imparare ad emettere “prana” nella propria vita.

Ti ricordo che il “prana” è un altro modo di chiamare l’Energia Sottile, di cui mi occupo in questo blog.

Oltretutto, ad un’analisi più attenta, noi emettiamo 2 tipi di energia dalle mani, una più “calda” e una più “fredda” (di cui parlerò in un altro articolo).

Bisogna solo fare attenzione che da un “pranoterapia test” fallito non passi un messaggio sbagliato, ovvero che “o ci nasci” o non c’è niente da fare.

Che devi rinunciare per forza alle tue passioni e magari anche ad una carriera professionale..

Questo, oltre a non essere vero, è anche un messaggio fuorviante, perché fa credere alle persone che, nel caso non siano “dotate”, debbano per forza affidarsi a “qualcun altro” per questo tipo di pratiche.

E qui nasce l’inghippo, perché il rischio di trovare qualche operatore “poco serio” esiste ed è una cosa che non mi va giù.

Nella pratica, altre persone (NON i pranoterapeuti veri, ma mi riferisco a malintenzionati esterni che di energie non ne sanno proprio nulla) spesso si approfittano di questa falsa credenza per ingannare le persone per il proprio tornaconto.

Magari chiedendo loro di sottoporsi a chissà quali sedute energetiche.

O di seguire corsi e seminari costosissimi, ma che alla fine della fiera sono assolutamente inutili.

Io sono un grande sostenitore del fatto che il nostro compito principale dovrebbe essere quello di insegnare alle persone a perseguire da sole il proprio “riequilibrio energetico“, che va di pari passo con la propria crescita personale.

Ritengo quindi importante far capire alle persone l’importanza di questo concetto, ovvero che  chiunque è in grado di sentire le energie con il giusto allenamento, e non sei costretto a cercare soluzioni al di fuori di te, ma puoi trovarle dentro di te.

La soluzione può essere assolutamente alla tua portata.

Lo dico sempre, e lo ripeto anche qui: TUTTI sono in grado di percepire le energie sottili, e TUTTI sono in grado di “emetterle” dalle mani.

Tutta la differenza la fa un buon allenamento.

Ecco perché cerco in tutti i modi di spiegare l’importanza di imparare da soli a percepire le energie, ed insegno principalmente il Palming, ovvero proprio questa capacità che è assolutamente alla portata di tutti.

Detto ciò, voglio ripeterti che con questo discorso non mi riferisco agli operatori di pranoterapia seri, anche perché ne ho conosciuti tanti davvero in gamba e li apprezzo molto.

Così come apprezzo la tecnica in sé, perché da essa sono nate e si sono sviluppate tutte le tecniche avanzate che esistono oggi e che senza la “prano” non avrebbero probabilmente mai visto la luce.

Mi riferisco invece a tutti quelli che si spacciano per operatori (ne avrai conosciuti anche tu) e che , invece che promuovere l’autonomia delle persone nel proprio percorso, cercano in tutti i modi di “legarle a sé” in un rapporto di dipendenza che non risulta mai positivo.

Ti invito quindi a diffidare SEMPRE dagli operatori olistici che ti dicono chiaramente, o ti fanno capire, che devi andare sempre da loro perché “loro sanno fare” e tu no.

Uno dei miei maestri chiamava questo atteggiamento la “sindrome dei Blues Brothers”, che nel famoso film dicevano la frase “siamo in missione per conto di Dio”.

Ecco: diffida sempre quando trovi personaggi del genere che si atteggiano a super eroi.

Se invece frequenti (o sei tu stesso) un operatore serio e onesto, che promuove e ti stimola a ricercare la tua autonomia nella ricerca del tuo benessere, che si propone solo come un aiuto e non come soluzione, allora hai trovato una persona in gamba, e fai bene a tenertela stretta per le tue sedute olistiche.

Ciò che voglio invitarti a conoscere è la tua capacità innata di percepire le energie sottili, che puoi risvegliare e iniziare ad usare grazie al Palming.

Il Palming è la capacità di percepire le energie sottili con il solo uso delle mani.

È uno strumento che hai e avrai con te per sempre.

Il Palming ti permette di accedere al campo informazionale dell’universo e tu, proprio tu, lo possiedi dalla nascita.

Ciò che devi fare, per iniziare la tua pratica e iniziare a percepire le Energie Sottili è soltanto risvegliarlo.

Perché ciò possa accadere ho preparato degli esercizi fondamentali e li ho raccolti nella Guida Gratuita che puoi trovare a questo LINK o cliccando sull’immagine che trovi qui sotto.

esercizi energie

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