L’approccio olistico mira a raggiungere il benessere della persona considerando tutti i suoi aspetti, ovvero fisico, mentale e spirituale.

L’origine di questa parola ne spiega già chiaramente il significato, perché olistico significa ‘totale’, ‘globale’ e si contrappone al concetto di ‘frazionale‘, ovvero all’idea che un problema debba essere trattato a parte come singolo componente.

L’approccio olistico è ormai conosciuto e praticato anche in occidente, ma nasce in oriente, dove dalla notte dei tempi ogni sistema di cura e di trattamento considera l’insieme della persona e non si limita mai alla singola parte.

Un esempio chiaro di approccio olistico è la Medicina Tradizione Cinese o l’Ayurveda, sistemi naturali che affrontano i problemi della persona studiandoli ed intervenendoci nel complesso, nell’insieme.

Un approccio straordinario direi, che interessa e coinvolge sempre più persone, e se stai leggendo queste righe immagino che tu sia tra queste.

Cos’è Davvero l’Approccio Olistico

Chi pratica trattamenti energetici sa che l’approccio olistico produce risultati davvero interessanti.

Questo perché il problema non viene mai visto come qualcosa da sopprimere.

Al contrario, il problema, qualunque sia la sua natura, è qualcosa che deve essere compreso, analizzato, studiato, perché è frutto di una serie di azioni e di meccanismi che possono averlo innescato.

Nell’approccio olistico ogni problema viene visto nel suo insieme, perché solo in questo modo può essere risolto, perché ne vengono studiate e analizzate le cause complessive che possono essere ad esempio fisiche, emotive e psicologiche.

Queste cause vengono spesso affrontate con metodi naturali per raggiungere il benessere completo, totale e di lunga durata.

Cosa NON È l’Approccio Olistico

Avrai capito che l’olistico è un approccio globale, che richiede tempo, una mentalità aperta e la volontà di impegnarsi su più fronti e di non voler risolvere un problema senza il minimo impegno personale.

Tecniche olistiche sono molte di quelle di cui ti ho parlato, come ad esempio l’aromaterapia, l’Ayurveda, la cristallo terapia, la pranoterapia, il rebirthing, lo shiatsu e molti altri ancora.

Ma c’è un problema che mi interessa approfondire oggi e che voglio affrontare con te, ovvero cosa NON è l’approccio olistico, il che è la causa principale del fatto che può delle volte non funzionare o non essere abbastanza efficace.

Come sai se leggi il mio blog, il mio approccio è molto pratico e si basa tutto su un sistema di misurazione delle Energie Sottili, il Palming, che mi permette di capire, sempre e in ogni luogo, dove intervenire con un riequilibrio a livello energetico (ad esempio su quale chakra) e, alla fine del trattamento, comprendere se è stato realmente efficace (ovvero se il chakra si è riequilibrato o meno ad esempio).

Perché questo è il problema dell’olistico: il fatto che molto spesso chi pratica tecniche di questo tipo non misura e quindi non è in grado di capire se sta ottenendo i risultati che desidera o che gli sono stati richiesti, qualunque sia la tecnica che sta impiegando.

Se a questo aggiungi che l’approccio olistico è un abbraccio che avvolge in sé moltissime tecniche diverse, ognuna con le sue caratteristiche e le sua funzionalità, avrai capito che non è semplice sapere quale è la tecnica che meglio si adatta a te, alla tua persona o ad un certo periodo della tua vita.

Per questo la soluzione arriva da uno strumento di misurazione energetica che ti permette di capire se ciò che stai facendo è efficace e ti porta un beneficio. Se ad esempio la tecnica energetica che stai praticando ha efficacia rispetto all’obiettivo che ti sei posto.

Per capire meglio ti faccio un esempio.

Se operi con delle tecniche olistiche e stai cercando di riequilibrare le energie congeste di una persona che si è rivolta a te, come puoi capire dove sono maggiormente concentrate se non le puoi misurare?

Come puoi agire in modo consapevole e diretto, se non sai quando queste energie sono state sciolte ed è tempo di lavorare su altri punti?

La risposta arriva dal Palming Energetico, la tecnica di misurazione sottile che ti permette di comprendere questi aspetti con precisione e che puoi praticare ovunque ti trovi e in qualsiasi momento della giornata, perché ti serve solo uno strumento che hai sempre con te: le tue mani.

Con il Palming puoi misurare se una persona presenta delle congestioni in qualunque dimensione, e quindi intervenire e verificare se grazie alla tua tecnica sono state ripulite.

Con il Palming puoi verificare se esistono delle forme pensiero che stanno disturbando il sistema energetico della persona, e sciogliere i “ganci” energetici che la legano a tali forme pensiero.

In questo modo l’approccio è davvero olistico, ed è più facile per la persona raggiungere il proprio benessere e una qualità di vita migliore.

Per iniziare un percorso importante di miglioramento e crescita personale, è quindi fondamentale che tu abbia a disposizione una tecnica per percepire e misurare le Energie Sottili.

Solo in questo modo puoi valutare con cura lo stato energetico e capire dove intervenire per il raggiungere il riequilibrio sottile, tuo o di chi stai trattando.

L’ottima notizia è che il palming è innato nell’essere umano, ognuno di noi lo possiede (te compreso), quindi puoi risvegliarlo per iniziare ad usarlo nella tua vita quotidiana e nelle tue pratiche energetiche.

Risveglia Ora il Tuo Palming

Per iniziare ti consiglio di consultare la Raccolta Gratuita che ho creato e che contiene degli esercizi di preparazione specifici.

Puoi consultarla online in semplicità grazie al suo formato da computer, tablet o smartphone. Periodicamente ci aggiungo dei nuovi esercizi per renderla più esaustiva.

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