Devo svelarti una cosa: nutro un profondo fascino nei confronti del pendolo, ed è uno dei primi strumenti che ho provato quando ho iniziato a interessarmi alle Energie Sottili.

Trovo che il pendolo abbia una forma speciale e una funzione altrettanto speciale, per questo nel corso del tempo ho provato diversi esperimenti, approfondendo successivamente e studiando la radiestesia e la radionica, con buoni risultati.

Saprai già che questo strumento serve a misurare le energie sottili.

Teoricamente puoi fare qualsiasi domanda tu desideri al pendolino e, con un buon allenamento, ottenere delle risposte alquanto precise.

Cosa intendo per allenamento?

Dovresti sapere che il pendolino è in realtà un amplificatore dei micro-movimenti del tuo corpo.

E quando lo usi per ricevere delle risposte alle tue domande, queste arrivano perché in realtà è il tuo sistema nervoso che fa da “antenna” e le sta ricevendo.

Ora, per ‘tarare‘ il pendolino rispetto a te, ovvero al tuo modo di usarlo e alla tua vibrazione è necessario che tu ti alleni.

Ci sono diversi modi per farlo, ad esempio c’è chi preferisce avere il ‘‘, ovvero la risposta positiva il senso orario e il ‘no‘ ovvero la negativa in senso antiorario, e viceversa.

Oppure chi preferisce avere il ‘‘ con il movimento rotatorio e il ‘no‘ con il movimento retto.

In pratica esistono diverse sfumature che è necessario “impostare” per trarre il meglio da questo strumento.

Puoi impostarle in base a come tu ti trovi meglio ad usarlo e a come preferisci “ricevere” le tue risposte, quindi ti consiglio di ‘mettere in cantiere‘ un po’ di tempo e di allenamento per poterlo fare al meglio delle tue possibilità e capacità.

Il Pendolo È Uno Degli Strumenti Che Hai A Disposizione per misurare le energie

Ricorda però che il pendolo non è l’unico strumento a tua disposizione per farlo, ci sono alternative come le bacchette a L, l’antenna di Lecher, il biotensor e naturalmente.. il palming :), ma te ne parlerò fra qualche riga.

Il pendolo è forse il più conosciuto, anche perché fa ormai parte dell’immaginario collettivo, e il più delle volte viene considerato come un potente strumento di divinazione.

Ma quanto affascinate e conturbante è il pendolo, tanto può essere inutile se non lo sai usare nel modo corretto.

Tanto inutile che da strumento potente ed efficace potrebbe trasformarsi in un pendente dalla forma ammaliante o in un oggetto da tenere con te così…semplicemente per la sua forma e la sua bellezza.

Ma noi non vogliamo assolutamente che questo accada.

Il punto è che se ti approcci per la prima volta al pendolo corri il rischio di fraintendere la sua natura e di attribuirgli una funzione che non possiede.

E non è colpa tua, perché purtroppo questo è il messaggio che passa in molti articoli, in molti libri e anche in corsi specifici sull’argomento.

Perché il problema è proprio questo: non è il pendolino che ti da le risposte, ma l’universo: poi il tuo sistema nervoso le riceve e il tuo corpo le decodifica.

Il pendolo non si muove da solo, è il tuo corpo che mediante dei micro movimenti lo fa girare, in modo da poterti fornire la risposta che cerchi.

In pratica, quando usi il pendolo formuli una domanda e la risposta di conseguenza arriva e viene recepita dal tuo sistema nervoso. L’allenamento serve proprio perché il tuo corpo sia in grado di ‘tradurre’ correttamente la risposta che il tuo sistema nervoso ha appena ricevuto e tu, a tua volta, possa tradurla in parole, la forma di comunicazione umana più usata su questo pianeta.

Questo avviene con micro movimenti involontari che, a loro volta, permettono al pendolo di segnare la risposta sul foglio di carta (o su qualsiasi altra superficie stai usando) dove stai lavorando con il pendolo .

In altre parole, puoi considerare il pendolino come un vero e proprio amplificatore del segnale che hai ricevuto in risposta alla tua domanda.

Lo strumento amplifica infatti i micro movimenti del tuo corpo, come quelli involontari del braccio in modo da renderli visibili, e di conseguenza interpretabili.

Questi micro movimenti sono dettati dal tuo sistema nervoso che ti sta comunicando con essi a risposta alla domanda che hai posto all’universo.

So che ciò che ti sto dicendo può sembrarti un po’ difficile da capire.

E va contro alla comunicazione più ‘classica’ (purtroppo) sul pendolo, quella che non va a fondo ma ti spiega superficialmente quali sono i suoi metodi di lettura.

Il problema è che molte persone ci credono, perché è più comodo leggere risposte semplici, anche se false, piuttosto che cercare la verità, soprattutto se ti chiede di fare un passo in più verso la comprensione e uno sforzo in più per rendere utili le tue tecniche di misurazione energetica.

Ma non preoccuparti, il web è pieno di bufale, (del resto le fake news sono l’argomento del momento non è vero?) e un po’ alla volta le andremo a smascherare.

Detto questo, come ti raccontavo all’inizio nella mia carriera ho provato tutti i metodi di misurazione, a cominciare proprio dal pendolino.

Ed ora che hai capito come e perché funziona, puoi riuscire anche tu ad usarlo con più efficacia.

Ma non limitarti alcuna via da percorrere, perché con lo stesso allenamento necessario per usare correttamente il pendolino, puoi apprendere allo stesso livello il palming, che ha dei vantaggi rispetto agli strumenti “classici”:

Infatti, se risvegli e alleni il tuo palming, ottieni diversi vantaggi:

  • non devi portare con te strumenti “extra” a parte le tue mani (il palming è comodo e praticabile in qualsiasi condizione e situazione)
  • puoi sentire non solo la quantità, ma anche la qualità, ovvero che tipo di energia stai misurando (e questo fa tutta la differenza del mondo per le tue sedute energetiche, perché saper distinguere tra energia pura e congestione è fondamentale per l’efficacia dei tuoi trattamenti).

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