Spoiler: i meridiani energetici sono un punto di riferimento nella pratica della percezione delle Energie Sottili. Con questo post di approfondimento capiamo cosa sono e come utilizzarli al meglio.

In giro noto ancora tanta confusione sui meridiani energetici.

Pochi sono i siti e le persone che ne parlano con cura.

Ti sembrerò un po’ duro, ma i meridiani energetici sono un riferimento importante nella percezione delle energie sottili, quindi non solo vanno trattati ‘con i guanti’, ma compresi profondamente nella loro natura e nel loro utilizzo.

Solo così potrai capire cosa sono e come lavorarci con efficacia.

Detto questo, quando si parla di Energie Sottili spesso sentiamo parlare anche di medicina tradizionale cinese, abbreviata MTC.

È in questo contesto che ‘regnano’ i meridiani energetici perché, proprio in questa pratica così saggia e antica, i meridiani sono ‘modelli’.

Modelli?

Sì, quando lavoriamo con le Energie Sottili lo facciamo sempre su dei modelli, mai per assoluti.

Ad esempio, quando stiamo lavorando sui chakra lo stiamo facendo su un modello, che l’uomo ha sviluppato per rendere ‘comodo’ e funzionale il lavoro energetico.

Il modello è una necessità che possiamo chiamare ‘umana’, perché il lavoro sulle energie non è mai locale, ma viene effettuato attraverso la risonanza e la vibrazione.

Per farlo ci serve quindi un punto di riferimento, una base, un modello che non sia fisico, ma funzionale alla nostra mente per effettuare il lavoro a livello vibrazionale.

Ora hai compreso che i meridiani energetici sono la base della medicina tradizionale cinese, un modello alternativo a quello dei chakra ma non per questo meno giusto o meno sbagliato, semplicemente alternativo.

Cosa Sono i Meridiani Energetici

I meridiani energetici sono dei canali energetici che scorrono lungo il nostro corpo, abbracciandone le parti principali.

Le tecniche che hanno per modello i meridiani mostrano che intervenendo su di essi si possono risolvere una serie di problematiche vibrazionali che interessano il corpo nel suo complesso.

Esistono diverse classificazioni dei meridiani energetici, come accade anche con i chakra.

TI ricordo che i chakra sono più di sette, al contrario di quel che molti vogliono farti credere, come ti spiegato qui.

Abbiamo nello specifico i meridiani principali come il meridiano del cuore, del polmone, del fegato, dello stomaco, del rene e altri, per un totale di 12, ognuno collegato energeticamente ad uno specifico organo .

Ci sono quindi i meridiani straordinari che sono 8 che non sono collegati ad un organo particolare ma considerati come dei ‘vasi di stoccaggio delle energie’.

Come Si Lavora Sui Meridiani?

È possibile lavorare sul modello dei meridiani energetici con una qualsiasi tecnica avanzata, come accade con i chakra.

Il metodo non cambia, perché si tratta di capire quali meridiani energetici sono congesti, quali sono scarichi e quindi hanno necessità di essere ripuliti o a ricaricati.

Nella pratica, la medicina tradizionale cinese lavora a contatto con il corpo per sentire i meridiani e comprenderne i problemi, intervenendo su più fronti che possono essere la manipolazione fisica, l’assunzione di particolari alimenti, delle prescrizioni di posture o movimenti e molto altro ancora.

Un esempio molto interessante è il qi gong, una tecnica molto antica che lavora dolcemente per riequilibrare i meridiani e che assomiglia molto ad una ginnastica effettuata con movimenti leggeri.

Altra disciplina strettamente legata ai meridiani è il tai-chi che sta diventando molto famoso anche in Italia. Il tai-chi opera sui meridiani energetici e può essere equiparato ad una vera e propria arte marziale.

Ancora, una pratica che lavora sui meridiani è lo shiatsu.

Nello shiatsu l’operatore individua quali sono i meridiani energetici che presentano delle congestioni o che devono essere ricaricati e quindi lavora con le mani e con specifiche pressioni per riequilibrare energeticamente il corpo.

In tutti questi casi c’è a monte la necessità di capire quali meridiani possono essere scarichi o congesti e qui entra in scena la mia tecnica di misurazione preferita, il Palming.

Il Palming ti permette infatti di misurare i meridiani energetici, (così come i chakra) e di comprendere il loro stato vibrazionale, per poterci intervenire in modo preciso ed efficace.

Chi già pratica il Palming, che si effettua con il solo uso delle mani, è abituato a percepire le Energie Sottili e può tranquillamente andare a testare i meridiani energetici propri o di un’altra persona, sentire subito quali sono forniti di energia pura e quali, eventualmente sono scarichi o congesti.

Questa operazione viene di solito fatta prima di iniziare un riequilibrio energetico o una pratica, come ad esempio lo shiatsu o il qi gong e quindi alla fine del riequilibrio, per verificarne l’effetto.

Se il risultato è positivo la sessione può considerarsi completa, mentre se l’esito è incompleto o incerto, il Palming ti permette di capire dove devi lavorare ancora, per ottenere il risultato che desideri.

Ora, se il modello dei meridiani energetici ti piace e lo trovi affine alla tua concezione delle Energie Sottili, il Palming è uno strumento che puoi acquisire per rendere i tuoi lavori energetici più efficaci.

Puoi lavorarci in aggiunta ai tuoi metodi di percezione delle energie, ad esempio quella effettuata con i polpastrelli, o anche impiegarlo come metodo principale, a te la scelta.

Risveglia il Tuo Palming

Considera che il Palming è qualcosa che tutti gli esseri umani possiedono dalla nascita e che anche tu puoi risvegliare dentro di te.

Per farlo e introdurti a questa straordinaria pratica ho preparato una raccolta gratuita, che contiene egli esercizi preliminari al Palming.

Puoi leggerla comodamente dal computer, dal tablet e dallo smartphone. Periodicamente aggiungo nuovi e precisi esercizi per renderla più completa.

Ti invito a consultare la raccolta gratuita per imparare a misurare le Energie Sottili cliccando su questo ==> LINK oppure sull’immagine che vedi qui sotto.


esercizi energie

Piaciuto l'articolo?

Condividilo con i tuoi amici su Facebook!