L’energia prana è fondamentalmente quella che oggi chiamiamo “Energia Sottile”.

Scrivo ‘oggi’, perché nel corso del tempo i termini con cui questo tipo di energia è stata definita sono un po’ cambiati, anche se il concetto è lo stesso.

Per Energie Sottili intendiamo infatti tutte le forme di energia non misurabili con ‘strumenti classici’, ovvero riconosciuti dalla scienza ufficiale.

Se ti stai chiedendo quali siano le forme di energia classiche e riconosciute dalla scienza, queste sono ad esempio l’energia elettrica, la magnetica, la termica e molte altre ancora.

Come ti accennavo prima, i nomi delle cose possono cambiare nel corso del tempo e quella che oggi chiamiamo Energia Sottile, nel corso della storia è stata chiamata in molti altri modi: orgone, ki, odyle e per l’appunto energia prana.

Prana è uno dei nomi classici, base della famosa tecnica ‘pranoterapia, che si occupa di riequilibrio energetico attraverso l’emissione, per l’appunto, di prana alle persone da trattare.

Energia Prana: Cos’è e Cosa è Importante Sapere

L’Energia Sottile ha delle proprietà molto precise, che devi tenere bene a mente se intendi eseguire un lavoro energetico, qualunque sia la sua tipologia.

Quello che sto per dirti forse l’avrai già letto qui sul mio blog se mi segui, ma è bene ripeterlo perché si tratta di qualcosa di cruciale se ciò che desideri è operare al meglio con le Energie Sottili.

Si tratta di una distinzione, fra:

  • Energie pure – o biocompatibili;
  • Energie congeste – o congestioni;

 

Ora iper semplifico: le energie sono pure e pulite quando sono dinamiche, quando sono in movimento e scorrono in libertà.

Viceversa, quando le energie per qualsiasi motivo ristagnano, diventano congestioni e questo può verificarsi ad esempio a causa di un blocco energetico o di una vibrazione artificiale nociva.

Qual è allora l’obiettivo di chi opera con l’energia prana o energia sottile?

L’obiettivo è il riequilibrio energetico, ovvero riportare in equilibrio queste due componenti, sciogliendo le congestioni in eccesso dove presenti e assicurandosi che il flusso di Energia Sottile (energia prana) che si trova nel corpo eterico della persona sia costante e appunto equilibrato.

Ora che hai letto queste righe ciò che sto per dirti ti sembrerà strano, ma il problema che riscontro più spesso in chi si occupa di Energie Sottili è proprio la mancata conoscenza di questa distinzione fondamentale!

E ti dirò di più, perché le persone che ne sono a conoscenza spesso non ne tengono conto, quindi il risultato del loro lavoro energetico, alla fine risulta essere a dir poco deficitario.

In altre parole, chi opera senza questo concetto ben chiaro in mente non ottiene risultati, o li ottiene minimi (per non dire nulli).

Come Lavorare con Coscienza (e con criterio) sulle Energie Sottili?

Questa è la domanda che voglio sentire! 🙂

Se anche tu sei un operatore olistico, ti stai formando o desideri diventarlo, il primo passo che devi fare è riconoscere che esistono questi due fondamentali tipi di energia sottile, pura e congesta, con i quali devi misurarti nel tuo lavoro.

Ora la domanda che segue è questa: come faccio a comprendere quando l’energia è pura e quando l’energia è congesta?

E anche questa è la domanda che voglio sentire!

Per farlo ti serve naturalmente uno strumento di misurazione: perché come succede per ogni attività, chi opera deve avere gli strumenti minimi per misurare ciò che sta facendo.

Se sei un contabile devi avere la calcolatrice, se sei un cuoco il termometro o la bilancia…e così via.

E qui arriva la parte più interessante, perché se mi segui da un po’, sai già che il mio strumento di misurazione preferito è il Palming, che come ti suggerisce già il nome, ti permette di misurare le Energie Sottili direttamente con le tue mani.

Con le mani!

Questo significa che non devi portarti appresso strumenti come ad esempio il pendolino (che peraltro a me sta molto simpatico), le bacchette ad L o altri strumenti per misurare le Energie Sottili.

Ma più di questo, misurare le Energie Sottili con le mani significa che puoi farlo in ogni ora del giorno e in qualsiasi luogo del mondo.

E il motivo, lo avrai già intuito, è molto semplice: perché hai le tue mani a portata di mano in ogni momento 🙂

Grazie al Palming puoi riconoscere immediatamente se l’energia che stai misurando è pura o congesta e questo ti da tutte le informazioni necessarie per iniziare un ottimo lavoro energetico.

Facciamo un esempio per chiarire il tutto.

Se sei un operatore energetico e lavori con tecniche quali ad esempio l’aromaterapia, prima di agire su una persona o su un ambiente devi conoscere quale è la situazione energetica di uno e dell’altro.

Grazie al Palming puoi farlo in real time e ad avere un responso chiaro e preciso dello stato energetico della persona e dell’ambiente dove desideri intervenire.

Una volta compreso, se ci sono energie congeste che hanno bisogno di essere sciolte puoi agire di conseguenza con i tuoi strumenti preferiti, in questo caso immagino bruciando degli oli specifici.

Il punto interessante è che, una volta eseguita la tua tecnica, puoi misurare se ha avuto il buon effetto che ti aspettavi.

Grazie al Palming puoi infatti misurare se sei riuscito a sciogliere le congestioni sottili che avevi rilevato e ad effettuare il riequilibrio energetico a cui puntavi, testandolo con le tue mani.

Questo strumento ti permette quindi di fare ogni cosa con coscienza, mai a caso, ma misurando che frutti sta portando il tuo lavoro.

Risveglia il Tuo Palming

Se desideri iniziare a praticare il Palming per imparare la misurazione delle energie sottili ho raccolto in una Raccolta Gratuita degli esercizi specifici che ti possono essere utili.

La guida è facile da consultare (la visualizzi direttamente online all’interno dell’area riservata del sito) e periodicamente ci aggiungo nuovi contenuti per renderla più completa. (Disponibile per desktop, tablet e smartphone)

Ti invito a consultarla cliccando su questo LINK o sull’immagine che vedi sotto.


esercizi energie

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